martedì 26 maggio 2009

Lo scempio - I vecchi muri sono coperti da scritte di ogni colore: i giovani imbrattatori si sono accaniti senza riguardo sull'ex convento e sulle pareti del collegio vescovile. Il fenomeno, che va avanti da un po', ha registrato un ulteriore peggioramento nel weekend, quando sono apparsi nuovi sfregi.
Vicolo San Benedetto imbrattato: le pietre antiche sepolte dai graffiti

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Per loro sarà anche un modo di dichiarare il proprio affetto per l'amorazzo di turno, ma per le vecchie pietre del collegio vescovile e del vecchio monastero di San Benedetto è uno scempio assoluto. Il vicolo che collega via Cucchi a via Sant'Alessandro è diventato una galleria di murales e scritte di ogni genere, tracciate con spray fosforescenti. Un fenomeno non nuovo, ma che nel fine settimana ha avuto un'escalation, con nuovi e più invadenti graffiti. Sfregi imperdonabili inflitti a un angolo suggestivo della città, che ha la sfortuna di essere troppo appartato e quindi rivelarsi un habitat ideale per gli incivili urbani, quelli con il volto e lo zainetto firmato degli studenti della Bergamo bene. Gente che dovrebbe aver ricevuto una buona educazione, ma che invece si diverte a imbrattare gli antichi muri cittadini, incurante di tradizione e buone maniere. Il danno è grosso e continua ad aggravarsi. Chi si deciderà a intervenire? E soprattutto, chi pagherà?
Lunedi 25 Maggio 2009
Economia illegale - Ci sono attività che non conoscono crisi: sono quelle che soddisfano vizi e desideri proibiti dei bergamaschi. Cocaina, prostitute e griffe contraffatte sono le merci sempre più richieste. E' un mercato fondato sulle regole dell'illegalità, che sfrutta esseri umani e inquina l'economia pulita. Arricchisce le organizzazioni criminali e continua a prosperare perché la domanda non conosce flessioni.
Droga, sesso e merci false: la faccia sporca di Bergamo

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C’è un’economia in crisi, e ce n’è un’altra che invece non conosce flessioni. E’quella che si basa su tutto ciò che è illegale. Funziona come quella che dà lavoro alle persone oneste, solo che domanda e offerta riguardano i prodotti proibiti. Droga, sesso, merci false e tutto ciò che la legge vieta, e che però è fortemente richiesto dai "consumatori". I bergamaschi non fanno certo eccezione. Vogliono saziare vizi e desideri, e per riuscirci sono disposti a spendere. Ma è bene sapere che per soddisfare questi appetiti si muovono nell’ombra bande di malviventi più o meno grandi, che fanno del crimine il loro business e operano su un mercato fondato sulla violenza. Un giro di denaro che scorre parallelo all’economia legale, e che spesso vi confluisce attraverso il riciclaggio. Ad alimentare questo fiume in piena è soprattutto la droga. Cocaina soprattutto, ma anche eroina e hashish, il cui spaccio crea ingenti capitali che poi vengono ripuliti (magari nei paradisi fiscali, dove tra l’altro anche diverse società orobiche quotate in borsa posseggono almeno una controllata) e reimmessi nell’economia legale, a volte persino nell’edilizia o nel mercato immobiliare. Oppure in traffici ancora più oscuri, come quello delle armi. Con pesanti ricadute sui conflitti in atto nelle periferie del mondo. Chi acquista una dose per passare un sabato sera da sballo contribuisce a dare ossigeno agli affari sporchi. Esattamente come chi avvicina una prostituta nigeriana sulla strada, o come chi acquista scarpe false da un venditore abusivo. Basta poco per sporcare i soldi e alimentare lo sfruttamento di manodopera clandestina o della prostituzione, dietro cui si nasconde una vergognosa tratta di esseri umani. Dietro le quinte dell’economia canaglia c’è lo stesso meccanismo del mercato: l’offerta confluisce dove c’è domanda. Che a Bergamo, a quanto pare, non manca. In un’inchiesta a puntate che inizia oggi, Bergamonews proverà a risalire i canali dell’illegalità, per capire chi ci guadagna. A perderci, invece, siamo tutti noi.PRIMA PARTE - Laboratori cinesi, venditori senegalesi: la guerra persa alle false griffe
Martedi 26 Maggio 2009MARCO BIROLINI

giovedì 21 maggio 2009

Le sbandate di Bruni sulla sicurezza

21 Maggio 2009 : leggi il "Bergamo7" - pag. 9
21 Maggio 2009 : Pagina 20 de "il Bergamo", dopo l'intervento "decisivo" del sindaco : “Parcheggi gestiti dagli abusivi, i controlli non fermano il racket”....

mercoledì 23 maggio 2007

Perché www.bergamosicura.org

Innanzitutto perché la sicurezza è un bene fondamentale ed irrinunciabile che DEVE essere garantito al Cittadino in maniera primaria e prioritaria: non può esistere un diritto alla salute, alla scuola o al lavoro se sussiste l’insicurezza e la paura di percorrere le nostre strade, di vivere le nostre Città, di spostarsi liberamente, mentre i delinquenti possono tranquillamente imperversare sul nostro Territorio.

Negli ultimi anni assistiamo ad un indiscriminato aumento dei fenomeni delinquenziali e criminosi, dagli scippi agli omicidi anche nei nostri piccoli Comuni la gente non si sente più tranquilla.

Questo piccolo spazio nel grande mondo del web vuole essere un aiuto sia ai Cittadini che alle Istituzioni dove si potrà trovare, inoltre, la rassegna stampa provinciale inerente i fatti accaduti e le azioni intraprese dalle Forze dell’Ordine, servizi delle varie forze impiegate nella gestione della sicurezza sul territorio, indicazioni sui comportamenti più idonei da adottare in situazioni di rischio, informazioni sulle procedure da seguire in caso di furto o smarrimento di documenti, informative inerenti la normativa legata alla sicurezza e rispetto ai servizi che gli Enti Locali svolgono sul proprio territorio e manuali sulla sicurezza e di prevenzione alle truffe dedicato in particolar modo alla categoria più vulnerabile rispetto a questo tema: gli anziani.

Ricordate che la criminalità, di regola, si sviluppa laddove la società rimane indifferente ad essa.

-- Lega Nord, Sezione di Bergamo.