Fermato grazie ai rilievi della Polizia scientifica il presunto autore del raid al Pellicano.
Sono stati i rilievi della Polizia scientifica a incastrare il presunto autore della rapina messa a segno giovedì scorso al supermercato Pellicano di via San Bernardino. Gli esperti della Questura, infatti, subito dopo la rapina hanno rilevato le impronte digitali del rapinatore, permettendo ai colleghi della Squadra Mobile di risalire rapidamente alle sue generalità, già registrate negli archivi delle forze dell'ordine.
Nei guai è finito un tossicodipendente di 45 anni - G. V., 45 anni, di Alzano Lombardo - che è stato sottoposto a fermo mercoledì sera in via Galgario dagli agenti della Mobile ed è stato condotto in carcere. Secondo le accuse, verso le 19 del 10 maggio, l'uomo aveva cercato di strappare dei soldi dalle mani di una cassiera del supermercato e, quando la donna spaventata aveva chiuso la cassa, aveva estratto una siringa sporca di sangue, facendosi consegnare 635 euro. Poi si era allontanato in bici verso Colognola.
Sul posto agenti della Volante e quelli della Polizia scientifica: gli specialisti della Questura avevano svolto un accurato sopralluogo sulla «scena del crimine», scoprendo che il rapinatore aveva lasciato sul bancone le impronte delle dita e del palmo di una mano.
Le impronte sono state confrontate con gli archivi del Gabinetto regionale della Polizia Scientifica e sono risultate identiche a quelle di G. V., già schedato per precedenti di polizia.
A quel punto sono scattate le ricerche dell'uomo, che è stato bloccato verso le 21 di mercoledì in via Galgario e trovato in possesso di un borsone contenente attrezzi da scasso (uno scalpello, una sega e una mazzetta da muratore) e vestiti (un paio di pantaloni verde militare e una maglietta blu) uguali a quelli indossati dal malvivente che aveva colpito al Pellicano.
«Con la positiva collaborazione tra la Squadra Mobile e la Polizia scientifica – hanno commentato ieri il capo di Gabinetto della Questura Alessandra Faranda Cordella e il capo della Mobile Gianpaolo Bonafini – si sono concluse rapidamente le indagini su una vicenda che aveva creato particolare allarme in città».
Emanuele Biava
da Eco di BG del 18/05/07.
Nei guai è finito un tossicodipendente di 45 anni - G. V., 45 anni, di Alzano Lombardo - che è stato sottoposto a fermo mercoledì sera in via Galgario dagli agenti della Mobile ed è stato condotto in carcere. Secondo le accuse, verso le 19 del 10 maggio, l'uomo aveva cercato di strappare dei soldi dalle mani di una cassiera del supermercato e, quando la donna spaventata aveva chiuso la cassa, aveva estratto una siringa sporca di sangue, facendosi consegnare 635 euro. Poi si era allontanato in bici verso Colognola.
Sul posto agenti della Volante e quelli della Polizia scientifica: gli specialisti della Questura avevano svolto un accurato sopralluogo sulla «scena del crimine», scoprendo che il rapinatore aveva lasciato sul bancone le impronte delle dita e del palmo di una mano.
Le impronte sono state confrontate con gli archivi del Gabinetto regionale della Polizia Scientifica e sono risultate identiche a quelle di G. V., già schedato per precedenti di polizia.
A quel punto sono scattate le ricerche dell'uomo, che è stato bloccato verso le 21 di mercoledì in via Galgario e trovato in possesso di un borsone contenente attrezzi da scasso (uno scalpello, una sega e una mazzetta da muratore) e vestiti (un paio di pantaloni verde militare e una maglietta blu) uguali a quelli indossati dal malvivente che aveva colpito al Pellicano.
«Con la positiva collaborazione tra la Squadra Mobile e la Polizia scientifica – hanno commentato ieri il capo di Gabinetto della Questura Alessandra Faranda Cordella e il capo della Mobile Gianpaolo Bonafini – si sono concluse rapidamente le indagini su una vicenda che aveva creato particolare allarme in città».
Emanuele Biava
da Eco di BG del 18/05/07.