COSTA DI MEZZATE «Cannibalizzavano» le auto rubate, ovvero le dividevano in diverse parti da utilizzare per ripararne delle altre. Sono queste le accuse che i carabinieri della stazione di Grumello del Monte contestano a due meccanici di Grumello e Costa di Mezzate, colpiti da ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Bergamo Alberto Viti, su richiesta del pm Paolo Salvatore.
I due arrestati sono M. G., 46 anni, di Costa di Mezzate, ora rinchiuso nel carcere di Bergamo, e il suo titolare G. B., 38 anni, di Grumello, ai domiciliari. L'indagine dei carabinieri del maresciallo Mario Iannace era scattata il 26 novembre scorso: in quell'occasione i militari, seguendo il tracciato Gps dell'antifurto di una Ford Focus, arrivarono a un'ex officina di Grumello, risultata di proprietà di M. G., che da qualche tempo lavorava part-time - da quanto è stato possibile sapere - alle dipendenze di G. B., titolare di un'altra officina a Costa di Mezzate. All'interno dell'ex officina di Grumello i carabinieri sequestrarono sei automobili risultate rubate, cinque delle quali già «cannibalizzate»: le parti di auto rubate, secondo i carabinieri, venivano poi rimontate nell'altra officina, quella di Costa di Mezzate, come è poi stato scoperto nella prosecuzione delle indagini.
Nel dettaglio, all'interno dell'ex officina di Grumello i carabinieri del maresciallo Iannace hanno trovato le parti di una Mini One il cui furto era stato denunciato il 1° settembre scorso a Grumello, una Golf rubata il 27 settembre a Vimercate (Milano), un'Audi A3 rubata il 30 settembre a Trescore, un'altra Audi A3 rubata il 21 novembre a Milano e una Peugeot 307 station wagon (l'unica integra) rubata il 25 maggio 2006 a Ferrara. Ma non solo. Nell'officina c'erano anche i blocchi motori poi risultati appartenuti a una Mercedes Sl rubata l'11 ottobre 2004 a Bergamo, a una Mercedes Slk rubata il 21 maggio 2006 a Chiari, una Golf rubata il 22 settembre 2006 a Sesto San Giovanni e un'altra Golf rubata il 3 novembre scorso a Monza, oltre ad altri sei blocchi motori Audi, Volkswagen, Ford, Opel e Fiat con matricole contraffatte. Al termine delle indagini, il gip ha emesso le ordinanze, eseguite dai carabinieri mercoledì mattina.
Fabio Conti
da Eco di BG del 18/05/07.
I due arrestati sono M. G., 46 anni, di Costa di Mezzate, ora rinchiuso nel carcere di Bergamo, e il suo titolare G. B., 38 anni, di Grumello, ai domiciliari. L'indagine dei carabinieri del maresciallo Mario Iannace era scattata il 26 novembre scorso: in quell'occasione i militari, seguendo il tracciato Gps dell'antifurto di una Ford Focus, arrivarono a un'ex officina di Grumello, risultata di proprietà di M. G., che da qualche tempo lavorava part-time - da quanto è stato possibile sapere - alle dipendenze di G. B., titolare di un'altra officina a Costa di Mezzate. All'interno dell'ex officina di Grumello i carabinieri sequestrarono sei automobili risultate rubate, cinque delle quali già «cannibalizzate»: le parti di auto rubate, secondo i carabinieri, venivano poi rimontate nell'altra officina, quella di Costa di Mezzate, come è poi stato scoperto nella prosecuzione delle indagini.
Nel dettaglio, all'interno dell'ex officina di Grumello i carabinieri del maresciallo Iannace hanno trovato le parti di una Mini One il cui furto era stato denunciato il 1° settembre scorso a Grumello, una Golf rubata il 27 settembre a Vimercate (Milano), un'Audi A3 rubata il 30 settembre a Trescore, un'altra Audi A3 rubata il 21 novembre a Milano e una Peugeot 307 station wagon (l'unica integra) rubata il 25 maggio 2006 a Ferrara. Ma non solo. Nell'officina c'erano anche i blocchi motori poi risultati appartenuti a una Mercedes Sl rubata l'11 ottobre 2004 a Bergamo, a una Mercedes Slk rubata il 21 maggio 2006 a Chiari, una Golf rubata il 22 settembre 2006 a Sesto San Giovanni e un'altra Golf rubata il 3 novembre scorso a Monza, oltre ad altri sei blocchi motori Audi, Volkswagen, Ford, Opel e Fiat con matricole contraffatte. Al termine delle indagini, il gip ha emesso le ordinanze, eseguite dai carabinieri mercoledì mattina.
Fabio Conti
da Eco di BG del 18/05/07.